Una realizzazione di Marco Bay e Piergiorgio Borgogno.

Il Software Omeka Open Source

Il software usato è Omeka S. Omeka è un progetto Digital Scholar (https://digitalscholar.org/), originariamente lanciato presso il Roy Rosenzweig Center for History and New Media (Department of History and Art History, George Mason University, 4400 University Drive, MSN 1E7, Fairfax, Virginia 22030 USA) e finanziato da più organizzazioni. Il nome e il logo di Omeka sono marchi registrati di Digital Scholar.

Cosa vuol dire Omeka?

“Omeka” is a Swahili word meaning to display or layout wares; to speak out; to spread out; to unpack. The team chose this name, because it signifies the practices that Omeka helps its users to do with digital content and through building digital projects for online communities …

Il software si trova su GitHub

GitHub - omeka/omeka-s: Omeka S is a web publication system for universities, galleries, libraries, archives, and museums. It consists of a local network of independently curated exhibits sharing a collaboratively built pool of items, media, and their metadata.

Il Dublin Core, standard per metadati

La scelta di associare ai campi di classificazione del ‘database privato’ dell’ASC i riferimenti standard del Dublin Core favorisce la divulgazione di una scelta del patrimonio archivistico e la rintracciabilità secondo una delle più importanti strutture di metadati internazionali. Le attività della Dublin Core Metadata Initiative (DCMI), dei suoi membri e delle sue comunità sono ampiamente caratterizzate da quattro ambiti che rendono solida la comunità di sviluppo e studio:

  • Amministrazione. La DCMI sviluppa e cura vocabolari di metadati standard aperti come Dublin Core; ospita la Learning Resource Metadata Initiative (LRMI); e fornisce supporto di “buon vicinato” per altre correlate attività di metadati.
  • Comunità. La comunità internazionale di professionisti ed esperti di metadati della DCMI si incontra in gruppi di lavoro e in una conferenza annuale per condividere esperienze di attuazione e relazioni su ricerche e nuovi sviluppi.
  • Apprendimento. Insegnanti ed esperti di tecnologie di metadati da tutto il mondo tengono e offrono tutorial, riunioni online e webinar per discutere e diffondere soluzioni innovative di metadati.
  • Sviluppo. Da quando ha aperto la strada al profilo applicativo nel 1990, DCMI continua a sviluppare profili e relativi vocabolari che spaziano tra tecniche pratiche come fogli di calcolo e data shapes.